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Gli ingegneri della luce

Un problema senza precedenti

Costruire un faro su uno scoglio in mare aperto era, nel XVIII e XIX secolo, un problema ingegneristico senza precedenti. Non era come costruire un ponte o un molo: la struttura doveva sopravvivere a onde alte 15-20 metri che colpivano la base con forze di migliaia di tonnellate, in assenza di qualsiasi terra ferma dove posare fondamenta tradizionali, usando lavoratori che potevano operare solo nelle poche ore di bonaccia che il mare permetteva. Gli ingegnieri che risolsero questo problema non erano figure di secondo piano: erano tra i più brillanti tecnici della loro epoca, e le loro torri durarono secoli.

John Smeaton e la terza Eddystone

John Smeaton era un ingegnere civile di Leeds quando, nel 1755, fu incaricato di costruire il terzo faro su Eddystone Rock, uno scoglio a 14 miglia a sud di Plymouth. I due fari precedenti erano stati distrutti: il primo da una tempesta nel 1703, il secondo da un incendio nel 1755. Smeaton aveva 31 anni e non aveva mai costruito un faro, ma aveva una mente analitica di straordinaria precisione.

Prima di progettare la torre, Smeaton studiò i fallimenti dei precedenti. Capì che le strutture in legno erano insostenibili, e che una struttura in muratura doveva avere una forma specifica per resistere alle onde. Il profilo del tronco di quercia, con la base slargata e il fusto che si assottiglia verso l'alto, gli sembrava il modello giusto: distribuiva il carico delle onde verso le radici invece di trasmetterlo lateralmente. La sua torre, con profilo a curva ogiva, fu completata nel 1759 ed era alta 22 metri sopra il livello del mare.

La vera innovazione di Smeaton era nel metodo costruttivo. Ogni blocco di granito era tagliato con incastri a coda di rondine che si bloccavano con i blocchi adiacenti, sia in orizzontale che in verticale. I blocchi non erano sovrapposti come mattoni tradizionali ma incatenati l'uno all'altro in modo che la struttura intera si comportasse come un monolite. Smeaton scrisse il suo metodo in un libro — Narrative of the Building of the Eddystone Lighthouse — che rimase un testo di riferimento per generazioni di ingegneri.

Robert e Alan Stevenson: la dinastia scozzese

La famiglia Stevenson produsse cinque generazioni di ingegneri dei fari scozzesi, responsabili di quasi tutti i fari della Northern Lighthouse Board per oltre un secolo. Robert Stevenson, nonno del romanziere Robert Louis Stevenson, fu il capo della famiglia professionale. Dal 1799 al 1843 costruì 23 fari lungo le coste scozzesi, tra cui il Bell Rock Lighthouse.

Il Bell Rock, costruito tra il 1807 e il 1811 su un banco di arenaria che emerge dall'acqua solo con la bassa marea, è considerato da molti ingegneri il più straordinario faro mai costruito. Lo scoglio si trovava a 18 chilometri dalla costa di Angus, completamente immerso durante l'alta marea. Robert Stevenson lavorò con il suo supervisore nominale John Rennie senior in un rapporto complesso e spesso conflittuale su chi avesse la paternità del progetto. Indipendentemente da chi fosse l'autore principale, il risultato fu una torre di arenaria alta 35 metri che regge ancora oggi, dopo oltre 200 anni di servizio.

Alan Stevenson, figlio di Robert, costruì il Skerryvore Lighthouse tra il 1838 e il 1844. Skerryvore è un reef di gneiss grigio a 18 chilometri dalla costa di Tiree nelle Ebridi, completamente sommerso con l'alta marea e esposto alle tempeste più violente dell'Atlantico settentrionale. Alan Stevenson progettò una torre di granito alta 49 metri con un profilo iperbolico — più curvo di quello di Smeaton — per aumentare la resistenza idrodinamica alle onde. Il grado di precisione della lavorazione delle pietre era tale che il costo di costruzione superò ogni preventivo: 86.977 sterline, contro i 55.000 previsti.

James Douglass e la nuova Eddystone

James Nicholas Douglass era l'ingegnere capo di Trinity House quando, nel 1878, fu incaricato di costruire la quarta torre sull'Eddystone Rock. La struttura di Smeaton, pur straordinaria per l'epoca, era ormai troppo piccola per le lenti di Fresnel di primo ordine che si volevano installare, e le analisi strutturali suggerivano che la roccia su cui si appoggiava stesse cedendo lentamente.

Douglass costruì la nuova torre direttamente sulla roccia accanto alla struttura di Smeaton, usando un sistema di fondazioni scavate nella roccia viva. La torre, completata nel 1882, è alta 49 metri, pesa 4668 tonnellate, ed è composta da 2171 blocchi di granito di Cornouailles. Ogni blocco fu tagliato in cava per adattarsi esattamente al blocco adiacente, numerato, e trasportato su pontoni speciali al sito. Douglass fece demolire la torre di Smeaton (tranne la parte bassa, oggi ancora visibile come monumento), la ricostruì mattone per mattone sul Plymouth Hoe come memoriale, e la sua nuova torre rimase attiva fino all'automazione nel 1982.

Douglass costruì anche il Bishop Rock Lighthouse nelle Isole Scilly: la prima versione, completata nel 1858, fu devastata da una tempesta nel 1859. La versione definitiva, completata nel 1887, è alta 49 metri su fondazioni scavate nella roccia, con pareti alla base spesse 4 metri. Douglass fu anche responsabile del Wolf Rock Lighthouse, completato nel 1870, dopo che la costruzione era stata tentata e abbandonata due volte da altri ingegneri per le difficoltà di atterraggio sullo scoglio.

George Halpin e l'Irlanda

George Halpin Senior occupò il ruolo di ingegnere ispettore dei Commissioners of Irish Lights dal 1810 al 1854, un periodo durante il quale la rete dei fari irlandesi passò da poche torri sparse a un sistema moderno. Halpin non aveva la formazione universitaria di Smeaton o dei Stevenson — aveva iniziato come assistente del suo predecessore — ma aveva un'intelligenza pratica straordinaria e una capacità di gestione dei cantieri in condizioni difficili che pochi potevano eguagliare.

Il Fastnet Rock Lighthouse originale di Halpin, completato nel 1854, fu la sua opera più impegnativa. Lo scoglio, a 14 chilometri dalla punta sud-occidentale dell'Irlanda, era raggiungibile solo con mare favorevole per poche settimane all'anno. Halpin coordinò il trasporto dei materiali su pontoni dal porto di Cork e la costruzione da parte di squadre di muratori che lavoravano durante le poche ore di bonaccia. La struttura in ghisa che costruì fu operativa per 45 anni prima di essere sostituita.

L'eredità degli ingegneri

Le torri di questi ingegnieri non sono solo monumenti tecnici. Sono la materializzazione di una comprensione profonda del comportamento dei materiali sotto stress estremo, sviluppata con metodi empirici prima che la meccanica strutturale moderna esistesse come disciplina formale. Smeaton non aveva equazioni per calcolare la pressione delle onde; osservò il mare, ragionò per analogia con strutture naturali, e costruì qualcosa che ha resistito 120 anni in condizioni devastanti.

Molte di queste torri sono ancora attive. La Bell Rock è in servizio dal 1811, la Skerryvore dal 1844. Visitare un faro costruito da questi ingegnieri — e la mappa interattiva aiuta a localizzarli tutti — è incontrare la concretezza di una soluzione ingegnieristica pensata per durare secoli, in luoghi dove la natura non dà tregua.